Percorso Educativo sulla Legalità e sul Bullismo

E’ doveroso trasmettere ai giovani il nostro patrimonio morale nel culto dei valori veri, nel culto della legalità, della solidarietà, dell’amore per il prossimo, del rispetto della persona umana qualunque sia il colore della sua pelle, qualunque sia la sua razza, qualunque sia la sua religione.

“I Carabinieri tutori della legalità” è il  nostro  percorso educativo ideato e portato nelle scuole primarie e superiori  del territorio dai nostri Soci Ten. Giuseppe Papa e Brig. C. Giorgio Cicero.

Iniziato nel 2008 è stato strutturato  in modo  che   potesse essere concretamente di stimolo per i ragazzi a poter interiorizzare i concetti di legalità e di civile convivenza, con  l’intento di:

  •  far capire  che l’illegalità, le ingiustizie, le forme di violenza criminale  esistono perché esistono a monte l’indifferenza, l’egoismo, la rassegnazione, il silenzio complice, il pensare solo a se stessi, il disinteresse al bene comune, e il vedere negli altri un mezzo e non un fine;
  • farli  riflettere  sul bullismo e sulle conseguenze morali , penali e civili;
  • far acquisire  quella consapevolezza che li renda capaci di scegliere  e di  assumere  comportamenti  per un  futuro di buoni e onesti cittadini;
  • far conoscere compiti e attribuzioni degli Organi preposti alla sicurezza della  comunità in modo da incentivare la fiducia dei ragazzi verso le Forze dell’Ordine e verso le Istituzioni.
San Donato Milanese - 17/3/2017 - Scuola Superiore I.T.I.S

E’ un impegno che l’Associazione di San Giuliano svolge da una decina d’anni,  nelle scuole primarie del territorio, dedicato alla diffusione della cultura della legalità tra le giovani generazioni, per affiancare il personale docente nella formazione dei cittadini di domani.

  • Da quest’anno intendono estendere il loro messaggio anche agli studenti delle scuole superiori, per contribuire a rafforzare nei giovani la condivisione ai valori del rispetto delle regole e delle leggi, della solidarietà, della tolleranza, del vivere in comunità e nel rispetto degli altri.
  • La lotta all’illegalità, alla sopraffazione e alla violenza sono alla base di uno sforzo culturale mirato al rispetto reciproco ed alla civile convivenza nell’ambito delle regole democratiche, al rispetto e tutela delle persone, dei beni comuni e dell’ambiente.
  • Alla presenza di alcuni insegnanti, fra cui la prof.ssa Sebastiani ed il prof. Sipio che fanno parte del Progetto Legalità, il Ten. Papa, assistito dal Brig Cicero, ha spiegato in questa prima lezione la differenza fra regole e leggi, chi le deve rispettare, come nascono a partire dalla Costituzione Italiana, la divisione dei poteri dello Stato, la differenza fra diritti e doveri, i valori di libertà nella nostra società.
  • Si è quindi passati ad affrontare il fenomeno del “bullismo” con varie tipologie di comportamenti aggressivi sia verso le cose, sia verso le persone spesso più deboli, solitarie o indifese e che più di altri avrebbero bisogno di comprensione e di solidarietà.
  • Si tratta sempre di atti violenti, calunnie, offese, insulti o minacce. Queste ultime possono avvenire anche tramite i canali internet sui social network e quindi essere definiti come cyberbullismo.
Come ci si difende ? Intanto è buona regola evitare di dare troppa confidenza o informazioni personali a chi non si conosce ed, eventualmente, con altri accorgimenti come quello di cambiare il proprio indirizzo di posta elettronica.
  • Ma poi, nei casi in cui l’atto di bullismo sia in corso o sia avvenuto, non bisogna certamente reagire con la violenza, bensì con una denuncia immediata parlandone all’insegnante, ai genitori o ai Carabinieri. Non si deve avere paura di denunciare questi fatti, che possibilmente vanno stroncati sul nascere per evitare che possano svilupparsi e sempre di più rischiare gravi conseguenze.
  • L’appuntamento è per una prossima lezione in cui i volontari dell’Associazione Carabinieri affronteranno l’argomento delle responsabilità, della punizione dei colpevoli, della tipologia delle pene secondo il codice civile e quello penale, nonché delle pene per i minori.

Luciano Monti

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